Parco tecnologico / Sogin 2016
Parco tecnologico / Sogin 2016
Parco tecnologico / Sogin 2016
Parco tecnologico / Sogin 2016

Parco tecnologico Sogin

Roma, 2016

Arch. Francesco Qualizza
Paes. Antonio Stampanato
Ing. Enrico Dazzan
Designer Ivan Boldrin 

anno: 2016
dimensione: 40 ha

Ideas Contest

The project of the Technological Park, connected with the National Deposit for nuclear waste, is born from the idea to transform the host territory into a highly attractive area with a great technological significance, characterized by a high-quality architecture and city planning. The intervention is planned to integrate itself into the existing context of the ecosystem and the landscape, and to contribute to the requalification and the socio-economic development of the territory. The district of the park (an area of 40 hectares) is characterized by two main systems: the system of the constructed (primary and secondary urbanization, constructed volumes, buildings, practicability, parking lots, open areas, paths, squares, power station to produce biogas) and the system of the open spaces (ecosystem of agricultural matrix, energetic plantations, tree-lined rows and basin for phytopurification). The two systems are in a dialogue with each other and integrate themselves both from a schematic and formal and a functional point of view. The composite model based on a circular form is applied in diverse scales: it refers both to the individual building and to the entire establishment. The circumference represents the permeable limit that allows the Technological Park to interact with the surroundings, through exchanges of energy and matter, like a cellular membrane. The cycle of water, energy and waste are fundamental references for developing the relation between park and surrounding territory and for developing its design within the space.

concorso di idee

Il progetto del Parco Tecnologico connesso al Deposito Nazionale di rifiuti radioattivi nasce dall’idea di offrire al territorio ospitante un’area fortemente attrattiva, di alto significato tecnologico e caratterizzata da un’elevata qualità architettonica ed urbanistica. L’intervento è programmato per integrarsi nel contesto eco-sistemico e paesaggistico dei luoghi, contribuendo alla riqualificazione e allo sviluppo socio-economico del territorio. Il comprensorio del Parco (area di 40 ettari) è caratterizzato da due sistemi principali: il sistema del costruito (urbanizzazione primaria e secondaria, volumi edificati, fabbricati, viabilità, parcheggi, aree aperte, percorsi, piazze, centrale di produzione di biogas, …) ed il sistema degli spazi aperti (ecosistema a matrice agricola, coltivazioni energetiche, filari alberati e bacino di fitodepurazione). I due sistemi dialogano tra loro integrandosi sia dal punto di vista schematico e formale che da quello funzionale. Il modello compositivo basato sulla forma circolare è applicato a diverse scale: si riferisce sia al singolo edificio che all’intero insediamento. La circonferenza rappresenta il limite permeabile che permette al Parco Tecnologico di interagire con l’ambiente esterno, attraverso scambi di energia e materia, come una membrana cellulare. Il ciclo dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti sono riferimenti fondamentali per sviluppare il rapporto tra parco e territorio circostante e per sviluppare il suo disegno nello spazio.

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